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La tromba di Giovanni Amato PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Rossi D'Esposito   
Mercoledì 09 Gennaio 2019 14:22

 

NAPOLI. La tromba di Giovanni Amato (nella foto di Renato Brugnola) ed il suo “Hammond trio” saranno di scena per il concerto di Natale giovedì 20 dicembre 2018 (ore 21,30) al Music Art. Con il trombettista di Nocera saranno sul palco Marco Ferri (sax), Alberto Gurrisi (organo hammond) e Marco Valeri (batteria) Del resto, lo spessore artistico del trombettista salernitano è ampiamente riconosciuto. Quanto a Marco Ferri, stiamo parlando di uno dei giovani talenti più brillanti del jazz italiano, Tromba e sax nel jazz rievocano inevitabilmente il leggendario duo Gillespie-Parker, o anche la più recente coppia Habbard-Gordon. Riferimenti non casuali perché il repertorio che Amato e Ferri proporranno sarà quello tipico del periodo bop e hard bop, insomma standard degli anni '60, magari poco frequentati, alternati con qualche pezzo originale. E non è da escludere qualche richiamo alla canzone napoletana: “Anema e core” è un motivo molto caro ad Amato che ne ha fatto da tempo un hit personale rivisitato naturalmente in chiave molto particolare. L'hammond di Alberto Gurrisi e la batteria di Marco Valeri sosterranno la fase ritmica del gruppo. Entrambi hanno da tempo un collaudato affiatamento con Amato.  Per i frequentatori del club della Torretta sarà insomma un “arrivederci al 2019”.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Gennaio 2019 14:24
 
De Gregori e Paladino in"Anema e core" PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Rossi D'Esposito   
Domenica 16 Settembre 2018 08:23

Uscirà il prossimo 26 ottobre il nuovo progetto di Francesco De Gregori, "Anema e core": si tratta di un vinile - edizione a tiratura limitata - la cui copertina è stata realizzata dall'artista Mimmo Paladino. Il disco contiene la registrazione del duetto con sua moglie Chicca, «la sua sposa», come la chiama lui attingendo a un vocabolario desueto e romantico —in cui si tuffa per la prima volta — nelle insidie del napoletano. Eppure fino a qualche tempo fa diceva che era più facile che un napoletano passasse da una cruna di un ago piuttosto che De Gregori cantasse in quella lingua: «È bello contraddirsi — sorride lui —, è bello inciampare e ricominciare. Alla fine il fascino sonoro per una grande tradizione musicale e per una lingua così ricca e fluida mi hanno fatto cambiare idea».

di Renato Franco

Francesco De Gregori, dal 26 ottobre il nuovo progetto (in vinile) 'Anema e core': la copertina è di Mimmo Paladino - GUARDAhttps://cdnrockol-rockolcomsrl.netdna-ssl.com/IF6Xw8CmzVJHS7kq0G4aSiWbYxw=/700x0/smart/rockol-img/img/foto/upload/anema-e-core-francesco-de-gregori-e-mimmo-paladino-progetto-b.jpg

Ultimo aggiornamento Domenica 16 Settembre 2018 09:20
 
De Gregori al Bataclan canta "Anema e core" PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Rossi D'Esposito   
Domenica 24 Dicembre 2017 10:00

De Gregori al Bataclan canta "Anema e core"con la moglie Chicca

 

E lui ci porta Napoli. La sera di venerdì 20 ottobre al Bataclan, Parigi, città dell’amore.Quale posto più adatto del Bataclan? Ed ecco che conferma: «Sono emozionato. Per la prima volta, Chicca è con me». In effetti lei, nel tour 2017, c’è sempre sul palco. Arriva alla fine, al bis tanto richiesto e subito concesso. E sulle note di "Anema e core" duettate con la sua donna, il principe si commiata da Parigi, dai pochi francesi, dai tanti italiani e dai napoletani che pure ieri erano venuti ad applaudirlo.

 
Massimo Ranieri "Sogno e son desto 3" PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Rossi D'Esposito   
Domenica 07 Febbraio 2016 00:00

Massimo Ranieri ringrazia il Maestro De Amicis e tutto lo staff che ha lavorato a questa edizione di "Sogno e son desto 3",dedicando al pubblico in studio e ai telespettatori che lo seguono da casa  un abbraccio caloroso e pieno di affetto. Si avvicina poi alla telecamera, dicendo a tutti "Teniamoci così, Anema e core"....Ed è proprio con "Anema e core"  che Ranieri conclude questa ultima edizione del suo show,  accompagnato da cinque grandi artisti del jazz internazionale:Enrico Rava (tromba e flicorno),Stefano Di Battista (sax alto e sax soprano), Rita Marcotulli (pianoforte), Stefano Bagnoli (batteria) eRiccardo Fioravanti (contrabbasso).


Ultimo aggiornamento Sabato 23 Dicembre 2017 19:13
 
Massimo Ranieri presenta l'album "Malia": «Il mio jazz anema e core» PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Rossi D'Esposito   
Giovedì 15 Ottobre 2015 00:00

ESCE OGGI “MALÌA – NAPOLI 1950-1960”, IL NUOVO ALBUM DI MASSIMO RANIERI

Oggi 9 ottobre 2015 viene pubblicato “Malìa – Napoli 1950-1960”, il nuovo album di Massimo Ranieri.Disponibile anche in vinile dal 23 ottobre 2015, include dodici autentici gioielli della canzone partenopea.

Il termine Malìa – magia, incantesimo, fascino, seduzione – che dà il titolo al disco e che racchiude nel suo antico significato il senso stesso dell’intero progetto, è scaturito dal  testo di “Te Voglio Bene Tanto Tanto”contenuto nel disco.

Massimo Ranieri e Mauro Pagani, produttore dell’album, in questa nuova tappa del loro lungo viaggio nella canzone napoletana,  hanno voluto accanto cinque grandi artisti del jazz: Enrico Rava (tromba e flicorno),Stefano Di Battista (sax alto e sax soprano), Rita Marcotulli (pianoforte), Stefano Bagnoli (batteria) eRiccardo Fioravanti (contrabbasso).

Questo disco è un viaggio verso un incantesimo. È una sorprendente avventura musicale in un tempo magico delle canzoni napoletane, quando tra la fine degli Anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta quelle melodie già universali si riempirono improvvisamente di estate e di erotismo, di notti e di lune. E si vestirono di un fascino elegante e internazionale.

Insomma, è un disco autobiografico.

«Ma l'idea me l'ha data Mauro Pagani, che è stato una sorta di deus ex machina di questa avventura. Quando me l'ha proposta, gli ho detto subito di sì raccomandando: buttiamoci come se l'avessimo sempre fatto. E da lì sono partiti tanti ricordi. Come mia madre che a casa cantava Anema e core. O quel giorno che incontrai Roberta Flack a New York e ci mettemmo a cantare insieme proprio Anema e core».

Perchè, forse proprio dal jazz bisognava passare, per cancellare qualunque rischio nostalgico e restituire loro tutta la straordinaria energia originaria. Cantate e suonate così, quelle canzoni sono ancora giovani e emozionanti. Come una indimenticabile serata d’amore.

 

Ascolta ANEMA e CORE......

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Marzo 2016 10:08
 
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