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Massimo Ranieri "Sogno e son desto 3" PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Rossi D'Esposito   
Domenica 07 Febbraio 2016 00:00

Massimo Ranieri ringrazia il Maestro De Amicis e tutto lo staff che ha lavorato a questa edizione di "Sogno e son desto 3",dedicando al pubblico in studio e ai telespettatori che lo seguono da casa  un abbraccio caloroso e pieno di affetto. Si avvicina poi alla telecamera, dicendo a tutti "Teniamoci così, Anema e core"....Ed è proprio con "Anema e core"  che Ranieri conclude questa ultima edizione del suo show,  accompagnato da cinque grandi artisti del jazz internazionale:Enrico Rava (tromba e flicorno),Stefano Di Battista (sax alto e sax soprano), Rita Marcotulli (pianoforte), Stefano Bagnoli (batteria) eRiccardo Fioravanti (contrabbasso).


Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Febbraio 2016 12:46
 
Massimo Ranieri presenta l'album "Malia": «Il mio jazz anema e core» PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Rossi D'Esposito   
Giovedì 15 Ottobre 2015 00:00

ESCE OGGI “MALÌA – NAPOLI 1950-1960”, IL NUOVO ALBUM DI MASSIMO RANIERI

Oggi 9 ottobre 2015 viene pubblicato “Malìa – Napoli 1950-1960”, il nuovo album di Massimo Ranieri.Disponibile anche in vinile dal 23 ottobre 2015, include dodici autentici gioielli della canzone partenopea.

Il termine Malìa – magia, incantesimo, fascino, seduzione – che dà il titolo al disco e che racchiude nel suo antico significato il senso stesso dell’intero progetto, è scaturito dal  testo di “Te Voglio Bene Tanto Tanto”contenuto nel disco.

Massimo Ranieri e Mauro Pagani, produttore dell’album, in questa nuova tappa del loro lungo viaggio nella canzone napoletana,  hanno voluto accanto cinque grandi artisti del jazz: Enrico Rava (tromba e flicorno),Stefano Di Battista (sax alto e sax soprano), Rita Marcotulli (pianoforte), Stefano Bagnoli (batteria) eRiccardo Fioravanti (contrabbasso).

Questo disco è un viaggio verso un incantesimo. È una sorprendente avventura musicale in un tempo magico delle canzoni napoletane, quando tra la fine degli Anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta quelle melodie già universali si riempirono improvvisamente di estate e di erotismo, di notti e di lune. E si vestirono di un fascino elegante e internazionale.

Insomma, è un disco autobiografico.

«Ma l'idea me l'ha data Mauro Pagani, che è stato una sorta di deus ex machina di questa avventura. Quando me l'ha proposta, gli ho detto subito di sì raccomandando: buttiamoci come se l'avessimo sempre fatto. E da lì sono partiti tanti ricordi. Come mia madre che a casa cantava Anema e core. O quel giorno che incontrai Roberta Flack a New York e ci mettemmo a cantare insieme proprio Anema e core».

Perchè, forse proprio dal jazz bisognava passare, per cancellare qualunque rischio nostalgico e restituire loro tutta la straordinaria energia originaria. Cantate e suonate così, quelle canzoni sono ancora giovani e emozionanti. Come una indimenticabile serata d’amore.

 

Ascolta ANEMA e CORE......

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Marzo 2016 10:08
 
Busto bronzeo a Salvatore d'esposito PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Rossi D'Esposito   
Sabato 10 Gennaio 2015 10:09

 

Sorrento. Un busto in onore di Salve D’Esposito.

 

E’ ricordato come l’autore di innumerevoli brani entrati di diritto nella tradizione della canzone napoletana, come “Me so' 'mbriacato 'e sole” e “Anema e Core”.
A Salve D’Esposito, nato a Sorrento nel 1903, l’amministrazione comunale vuole dedicare un busto, da collocare nella villa comunale che porta il suo nome.
Lo prevede una delibera della giunta comunale, approvata ieri.
“E’ il giusto riconoscimento ad un grande musicista che attraverso le sue opere ha portato in alto il nome di Sorrento - commenta il sindaco, Giuseppe Cuomo - Attraverso le sue canzoni, e anche grazie alla sua attività di concertista, D’Esposito ha contribuito a fare conoscere la nostra terra in tutto il mondo”.
Ultimo aggiornamento Sabato 10 Gennaio 2015 10:14
 
Toquinho: Anema e core - Napoli e Murolo PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Rossi D'Esposito   
Domenica 05 Gennaio 2014 00:00

Il tour europeo del cantautore brasiliano parte dal Festival di Ravello.

 Show su Vinicius de Moraes Antonio Pecci Filho, in arte Toquinho

SALERNO - «La musica napoletana e quella brasiliana sono stili unici al mondo».  Antonio Pecci Filho, in arte Toquinho, suona stasera alle 21.45 al Festival di Ravello. E ribadisce l’amore per le due culture a cui è legato, quella familiare dell’Italia del Sud e quella carioca, che ha spesso intrecciato interpretando canzoni della tradizione napoletana. A Ravello apre il tour europeo con la chitarrista Badi Assad in uno spettacolo su Vinicius de Moraes.

Che sensazione le dà suonare in un festival di origine classica?
«Sono orgoglioso di essere al Festival di Ravello, famoso in tutto il mondo. E il tema di quest’anno, la follia, sembra scelto a posta per la mia storia».

La Bossa Nova, a cui ha dedicato la sua vita, è una delle musiche classiche del ‘900?
«La Bossa è stata una grande innovazione della musica del ‘900, dovuta a Jobim, Vinicius e a tanti altri autori brasiliani e italiani degli anni ’60 come il compositore napoletano Salve D’Esposito di Anema e core ».

 Il tema della follia cade nel trentennale della morte di de Moraes, di cui riprende «La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria». Quale era la follia di Vinicius?
«Vinicius aveva una grande vena poetica unita a una straordinaria voglia di vivere, un connubio che a volte può generare sospetto».

Ha sempre rivendicato le sue origini. Che emozione le regala ancora suonare in questa terra? «Amo l’Italia, i profumi, i paesaggi, la solarità. Ritorno sempre con piacere nella terra dei miei avi, che lasciarono Toro, nel Molise, per emigrare in Brasile».

Non a caso ha inserito Napoli nel suo repertorio,  «Anema e core» con Vinicius e Ornella Vanoni.«Amo molto la canzone napoletana e sono orgoglioso di aver lavorato con Murolo, un pezzo di storia della vostra musica.

"Anema e core" poi è una Bossa, ricca di sonorità non solo napoletana.

La canto e penso al mare, al sole, alla gioia di vivere».

 

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Gennaio 2014 18:56
 
Isa saluta Lucio PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Rossi D'Esposito   
Domenica 04 Marzo 2012 00:00

Ciao Lucio....anche tu sei andato via e io sono rimasta senza parole...............

Mi sembra assurdo averti sentito pochi giorni fa quando, partendo per Sanremo, ti avevo salutato e ringraziato per avere scelto di cantare "Anema e core".

Avevamo parlato anche di Sorrento dove tutti ti vogliono bene e avevamo pensato di condividere qualche ora insieme...

Saresti stato presente per "il busto" di mio padre Salve D'Esposito.

Grazie Lucio per la tua disponibilità verso la Canzone Napoletana e per le ultime incisioni di "Anema e core", che hai reso diversa, nuova, originale.....TUA.

Voglio ricordarti sempre con gioia per come hai dimostrato di essere verso me, verso mio padre, verso la mia terra Sorrentina.

Sei un vero Artista con doti particolari che restano sempre vive.

Ora conosci da vicino il "Cielo" che avevi cantato in una dolce melodia.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Maggio 2012 15:23
 
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